MiSE, ARERA, GSE, Confindustria – Proposte ANIE Rinnovabili per settore FER a causa di emergenza Covid19

ANIE Rinnovabili ha portato all’attenzione di MiSE (Patuanelli), GSE (Vetrò e Moneta), ARERA (Besseghini) e Confindustria (Beccarello) le proprie proposte in seguito alle implicazioni determinate dall’emergenza sanitaria e dai provvedimenti vigenti adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli operatori delle fonti rinnovabili registrano difficoltà nel portare avanti tutte le iniziative volte allo sviluppo ed alla realizzazione degli impianti di generazione da fonte rinnovabile e dei sistemi di accumulo.

A titolo esemplificativo si registrano difficoltà di interlocuzione con gli istituti finanziari per il semplice rilascio di una fidejussione, di interlocuzione con gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni (sono pervenuti annullamenti di conferenze dei servizi programmate da tempo), per la fornitura di materiali di cui sono composte le tecnologie delle rinnovabili elettriche, delle richieste di connessione, delle procedure amministrative con il GSE e via discorrendo.

Sono emerse due esigenze opposte per le quali è necessario si intervenga con la massima flessibilità: da un lato non si vorrebbero rallentare gli investimenti e dall’altro c’è il timore che la situazione di stallo si protragga molto di là nel tempo a tal punto da pregiudicare le finalità delle iniziative in corso.

Pertanto si pone all’attenzione del legislatore di considerare e valutare che potrebbe essere necessario intervenire sul DM FER per:

  • posticipare la prossima procedura competitiva, prevista per il 31 maggio 2020, mettendola in coda a quelle già programmate e pianificandola nei mesi successivi a settembre 2021
  • prolungare di 180 giorni tutte le tempistiche dettate dagli adempimenti contenuti nel DM FER per gli impianti entrati in posizione utile nelle graduatorie delle prime due procedure competitive (ossia quelle del 30 settembre 2019 e del 31 gennaio 2020)
  • prolungare di 180 giorni la scadenza prevista dall’art. 7 comma 1 lettera a)

Analogamente si propone di valutare di:

  • prolungare di 180 giorni a decorrere dalla data del 23 febbraio 2020 di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri tutte le scadenze dei procedimenti amministrativi, quali a titolo esemplificativo i titoli autorizzativi e le pratiche di connessione presentate ai gestori delle reti di distribuzione ed al gestore della rete di trasmissione di cui al Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA – Delibera ARG/elt 99/08 aggiornata), onde evitare di farle decadere

Il settore delle energie rinnovabili può contribuire alla ripresa economica, trainando una pletora di imprese ad uscire da questa emergenza. Ciò può concretizzarsi solo se si riusciranno a conseguire titoli autorizzativi necessari alla costruzione ed all’esercizio degli impianti a fonte rinnovabile e dei sistemi di accumulo e raggiungere gli obiettivi indicati nel PNIEC. Pertanto si ritiene necessario, in modo che al termine dell’emergenza si possa recuperare il terreno perso e accelerare gli investimenti nel settore delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo:

  • istituire un tavolo di lavoro istituzionale che individui le soluzioni idonee a semplificare e snellire le procedure autorizzative, in quanto oggi tutte le iniziative di iter autorizzativi sono bloccate
  • definire tutti i procedimenti inerenti progetti sottoposti a VIA ministeriale ed ancora pendenti innanzi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Non essendo, purtroppo, ipotizzabile ad oggi una previsione di superamento dell’emergenza sanitaria e la conseguente fine delle restrizioni dei provvedimenti legislativi sin qui adottati, non si esclude che si debba intervenire nuovamente con analoghe richieste.